Venerd’ 15 maggio, per qualche ora, l’Europa ha smesso di essere un insieme di direttive distanti e procedure burocratiche attraverso i volti, le domande e le aspettativa degli studenti. È quanto accaduto durante l’iniziativa “What are EU doing?”, organizzata all’interno delle “Giornate dell’Europa 2026” nell’aula magna del Rettorato nell’Università di Siena e che ha visto la partecipazione, in presenza e a distanza, di un gruppo di europarlamentari a confronto con gli studenti delle università toscane e di alcune scuole superiori. Tra questi ultimi, gli studenti del triennio del nostro Liceo Economico Sociale, in particolare le classi quarte che quest’anno si sono confrontate con i temi della cittadinanza europea attraverso il progetto A scuola di Opencoesione.
Lontano dalla classica lezione frontale e dalla retorica istituzionale, l’evento si è trasformato in un dibattito autentico e vivace. Coordinato da Sabrina Cavatorto (Università di Siena) e Angelita Campriani (Europe Direct Siena), il confronto ha messo al centro i dubbi e le inquietudini di una generazione che cerca il proprio spazio nel futuro del continente.
Attraverso domande concrete e mirate, i ragazzi hanno incalzato i rappresentanti politici e istituzionali su temi cruciali per il loro presente e futuro: sicurezza, lavoro, diritti, innovazione digitale, energia, mobilità sostenibile, migrazioni e diritto allo studio. Un’esperienza importante che dimostra come i giovani non siano spettatori passivi, ma cittadini pronti a fare la propria parte per un’Europa più vicina alle persone.
Leggi l’articolo di Lodovico Andreucci, “La Nazione”, 16 maggio 2026
0