Le due quarte del nostro LES hanno partecipato a un’attività di monitoraggio civico dedicata a un progetto di mobilità sostenibile realizzato nel Comune di Colle Val d’Elsa: la costruzione di una pista ciclabile urbana. Questo lavoro ha rappresentato un’importante occasione per osservare da vicino come nascono e si sviluppano gli interventi pubblici finanziati con fondi europei, ma anche per riflettere sul ruolo dei cittadini – e in particolare dei giovani – nella cura e nella valorizzazione del territorio.
Un’infrastruttura per migliorare la qualità della vita
La pista ciclabile, che unisce Gracciano a Colle Val d’Elsa e si raccorda con il tracciato ciclabile Colle – Poggibonsi, è stata progettata con l’obiettivo di rendere la città più vivibile, sicura e sostenibile. Collegando diversi punti strategici, come scuole, servizi e aree commerciali, il percorso permette ai cittadini di spostarsi senza ricorrere all’auto, contribuendo così a ridurre traffico, inquinamento atmosferico e rumore.
Oltre agli aspetti ambientali, il progetto promuove anche uno stile di vita più sano, incentivando l’attività fisica quotidiana. Non meno importante è il suo valore turistico: il tracciato si inserisce infatti in un sistema più ampio di percorsi legati al turismo lento, con collegamenti alla Via Francigena e alla pista ciclabile Colle–Poggibonsi.
Origine del progetto e soggetti coinvolti
L’opera è stata finanziata nell’ambito del programma europeo POR FESR Toscana 2014–2020, dedicato allo sviluppo urbano sostenibile. In particolare, rientra nel Programma di Innovazione Urbana (PIU) “Città + Città”, realizzato in collaborazione tra i Comuni di Colle Val d’Elsa e Poggibonsi. Diversi soggetti hanno contribuito alla realizzazione: il Comune di Colle Val d’Elsa, la Regione Toscana e il Comune di Poggibonsi, partner del progetto. Nonostante un leggero ritardo iniziale, i lavori sono stati completati nei tempi previsti, con una conclusione persino anticipata rispetto alla scadenza.
Il lavoro degli studenti: un’indagine sul campo
Le due classi, coordinate dalle prof.sse Serena Cortecci e Loredana Mancini, hanno analizzato il progetto utilizzando diversi strumenti di ricerca: raccolta di informazioni online e consultazione di documenti ufficiali; sopralluoghi lungo il percorso della pista; richiesta di informazioni agli uffici comunali coinvolti direttamente nel progetto.
I benefici per la comunità
Il progetto è rivolto a tutta la popolazione e presenta numerosi benefici potenziali : maggiore sicurezza negli spostamenti; alternative di mobilità per tragitti brevi; miglioramento della qualità dell’aria e riduzione del rumore; maggiore autonomia per studenti e giovani; supporto agli spostamenti quotidiani di lavoratori e famiglie..
Risultati e utilizzo reale
Dal punto di vista tecnico, il progetto può dirsi completato con successo: la pista è stata realizzata ed è pienamente funzionante, collegando la frazione di Gracciano al centro cittadino e integrandosi con altri percorsi esistenti. Tuttavia, il lavoro di indagine ha evidenziato un dato significativo: molti studenti intervistati non conoscono l’esistenza della pista o non la utilizzano per spostarsi in bicicletta. Attualmente, infatti, il percorso sembra essere utilizzato più frequentemente per la mobilità pedonale che ciclabile.
Inoltre, gli studenti hanno individuato alcune criticità: comunicazione poco efficace; scarsa conoscenza del percorso da parte dei cittadini; segnaletica insufficiente o poco visibile; difficoltà nel distinguere la pista da un normale marciapiede. Questi fattori contribuiscono al suo sottoutilizzo, limitandone l’impatto positivo. Inoltre, senza un adeguato utilizzo e una manutenzione costante, esiste il rischio che la pista ciclabile vada incontro a degrado e abbandono.
Per questo motivo, le classi propongono alcune soluzioni: promuovere campagne di sensibilizzazione sulla mobilità sostenibile; migliorare la segnaletica e la visibilità del percorso; installare servizi accessori (panchine, fontane, illuminazione): coinvolgere maggiormente i cittadini, soprattutto i giovani.
Un’esperienza di cittadinanza attiva
Questo progetto ha rappresentato molto più di un semplice studio: è stata un’esperienza concreta di cittadinanza attiva. Gli studenti hanno avuto l’opportunità di comprendere come vengono utilizzati i fondi pubblici, di analizzare l’impatto reale di un’opera sul territorio e di formulare proposte per migliorarla.
L’attività ha dimostrato che anche i giovani possono avere un ruolo importante nel monitoraggio e nella valorizzazione dei progetti pubblici, contribuendo a costruire comunità più consapevoli, sostenibili e partecipative.



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