Da febbraio, nei corridoi della scuola girano volti nuovi: quelli di Andrea, Francesco e Viola di Kiné, una casa di produzione cinematografica indipendente che ha sede a Colle di Val d’Elsa e Bologna. Fondata nel 2008, Kiné ha già realizzato oltre 20 film, per lo più documentari, ricevendo riconoscimenti a livello nazionale e internazionale. Accanto alla produzione, porta avanti anche un lavoro formativo che parte da un’idea precisa: il cinema non è solo un prodotto finale, ma un processo che può essere condiviso e utilizzato come strumento di espressione e di approccio critico alla realtà che ci circonda.
Il laboratorio “Il Cinema del Reale”, attivato nelle classi terze e quarte, si muove in questa direzione: ogni classe è chiamata a realizzare un breve documentario, ma senza un tema imposto. Il punto di partenza sono le idee, le domande e le esperienze di chi partecipa. Il lavoro di Kiné è quello di fornire strumenti e accompagnare il processo, lasciando che le scelte restino nelle mani delle studentesse e degli studenti.
Il laboratorio: dal linguaggio cinematografico alla realizzazione di un documentario
Il percorso laboratoriale è iniziato costruendo una base comune. Nelle prime lezioni si è lavorato sulla storia e sulla teoria del documentario, mettendo in discussione l’idea che sia solo un racconto oggettivo. Attraverso esempi e discussioni, è emerso come ogni documentario sia fatto di scelte: cosa mostrare, da dove guardare, come costruire una scena.
Alcune proiezioni organizzate al Teatro del Popolo di Colle di Val d’Elsa hanno affiancato questo percorso. Grizzly Man di Werner Herzog e Sono innamorato di Pippa Bacca di Simone Manetti sono diventati materiali di lavoro: film da analizzare insieme, per capire l’idea, la forma, le decisioni e il rapporto che esiste tra chi filma e ciò che viene filmato.
In classe, intanto, il lavoro è diventato sempre più pratico. Le studentesse e gli studenti hanno iniziato a confrontarsi con gli elementi del linguaggio cinematografico – inquadrature, suono, montaggio – non come nozioni isolate, ma come strumenti che modificano il significato di ciò che si racconta.
Da qui si è passati alla scrittura. Ogni classe ha individuato un tema e sta sviluppando il proprio progetto, lavorando su soggetto e sceneggiatura. Dal fallimento, alla paura del futuro, dal rapporto con il fiume, al modo in cui il vestiario può diventare uno strumento di controllo, i temi emersi sono moltissimi, tutti accomunati dallo stesso tentativo: quello di universalizzare le proprie esperienze personali.
In questa fase, Kiné affianca le classi nel dare forma alle idee, aiutando a organizzarle e a trasformarle in scelte narrative. Ma il centro del lavoro resta chi partecipa: sono le studentesse e gli studenti a decidere cosa raccontare e come farlo.
I prossimi passaggi saranno quelli delle riprese, del montaggio e della proiezione dei vari documentari al Teatro del Popolo di Colle di Val d’Elsa: un momento di restituzione in cui il lavoro fatto in classe troverà uno spazio condiviso con il resto della scuola.
Iniziativa realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso da MiC e MIM






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