I nostri ragazzi della classe 3AMA, professionale “Cennini”, martedì 20 maggio hanno “accompagnato” tre docenti (Biotti, Stanghini, Zambon) … va bene, ehm, forse non è proprio così! Allora diciamo che ci siamo accompagnati a vicenda e abbiamo camminato per Firenze alla ricerca di strade e palazzi percorse e abitati dai membri di alcune delle più antiche famiglie nobiliari fiorentine: Cavalcanti, Adimari, Acciaioli, Antinori, Portinari, Peruzzi, Pazzi, Rucellai, Frescobaldi, Bardi, solo per citarne alcune. E poi, come dimenticare lui, il Sommo? Dante, per intenderci. La sua statua in piazza Santa Croce; il suo cenotafio dentro la stessa basilica (e tutti sanno cosa significa “cenotafio”, vero? … per eventuale dubbio, rivolgersi ai ragazzi di cui sopra).
La lunga passeggiata non ha mai conosciuto errori di percorso grazie al nostro GPS umano, professor Marco Biotti che, munito di piantina cartacea debitamente segnata, ha fatto vedere ai ragazzi con occhi veri e non virtuali la reale permanenza del vissuto di quelle famiglie e di quel Dante che per mesi hanno riempito le loro menti (e i loro quaderni).
E di un fatto si sono resi conto: foto e slide, power point o canva non possono sostituire la meraviglia di essere nei luoghi di cui si legge/studia sui libri; la cultura non è un privilegio per pochi o un diletto erudito per una ristretta cerchia di persone, qualsiasi scuola abbiano frequentato o frequentino. Non è un caso, quindi, se abbiamo usato l’espressione “ci siamo accompagnati”, perché, non tanto in fondo ma proprio con evidenza, professori e studenti si arricchiscono nello stare insieme e nella condivisione di ciò che gli uni possono dare agli altri.
Luisa Zambon

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